Smoothie Lover

3 settembre 2011

#9 Zuppa di Calamari MomoStyle ;)

Filed under: Pesce, Secondi, Zuppe — Tag:, , , , , , , , — momoilgomitolo @ 22:42

Rieccomi dopo tantissimo tempo!

Allora, stasera ho cucinato un ottima zuppa di calamari, così buona che non potevo non condividerla 😉

Al supermercato ho visto il sacchettone surgelato degli anelli di totano…la tentazione e la gola mi hanno portato a prenderne uno per la spesa settimanale….ma fidanzato ha avuto da ridire sulla cospicua dimensione dell’oggetto del desiderio: in effetti 1 Kg di  pesce per una cena di due persone non è una scelta molto saggia, partendo dal presupposto che non abbiamo un freezer. Occorre versione tascabile della mia cena: banco del pesce mon amour! Abbiamo comprato due calamaretti, quanto di più simile, e via casa.

INGREDIENTI per due:
4 calamari puliti,  uno spicchio piccolo di aglio, uno scalogno piccolo, due cucchiai di prezzemolo tritato, due cucchiaini di brodo vegetale (senza glutammato!), una noce di burro, acqua.

Cosa serve: un tagliere per pulire i calamari e affettarli (per ottenere i cerchi *_*), un coltello affilato (attenzione!), una pentola tipo casseruola dal diametro di 25 cm con il coperchio, un cucchiaio di legno, un bicchiere, il fuoco del gas.

COME FARE:

Iniziamo con il pulire i calamari, per evitare di rompere il “cono” tagliate all’altezza dei tentacolie infilate le dita nel calamaro: tirate fuori tutto ;). Risciaquate per bene e procedete con l’affettare i “coni” in modo da ottenere i famosi anelli, io adoro anche il senso estetico, hihihih, del cibo! I tentacoli lasciateli pure interi al massimo divideteli in due ciuffetti. Adesso con un tagliere pulito, o dopo aver davvero lavato bene quello di prima, fate a pezzettini minuscoli l’aglio, affettate lo scalogno e tritate fine il prezzemolo.

Mettete nella pentola il burro, i sapori (prezzemolo, aglio e scalogno) e iniziare a scaldare a fuoco bassissimo per far scogliere il burro. A burro sciolto aggiungere due bicchieri di acqua e i cucchiaini di brodo vegetale: lasciare sobbollire in modo che il composto si insaporisca uniformemente. A questo punto, dopo 10 minuti di “cottura” del brodino, aggiungere i calamari e un altro bicchiere d’acqua, cuocere con il coperchio. Sentite il brodino: se è poco saporito aggiustate con un altro cucchiaino di brodo vegetale.

Proseguire la cottura per 20 minuti, una mezz’ora la massimo, con il coperchio, ma controllando sempre e mescolando con un cucchiaio di legno. Se si asciuga troppo aggiungere qualche cucchiaio d’acqua.

A cottura ultimata servire in ciotole con qualche crostino fatto in casa e, se piace, una spolverata di pepe bianco!

CROSTINI

Pane in cassetta, burro salato, coltello, pentola antiaderente e fuoco.

Passare leggermente il burro sul pane in cassetta, da entrambi i lati, tagliarlo in triangolini e passarli sulla pentola antiaderente per qualche minuto finchè non diventano dorati ^_^

Mi spiace non avere una foto della zuppa, ma stavolta non ho fatto in tempo a fotografarla ;S

Baci!

Gomitolo

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4 giugno 2011

#8 Risotto Venere alla Toma Piemontese

Filed under: Risotti — Tag:, , , , , , , , — momoilgomitolo @ 20:43

Ciao Golosastri,

sono tornata, dopo quasi mezz’anno, anche su questi schermi^_^ hihihi, e vi propongo un piatto non proprio estivo..ma se siete aggiornati sulla situazione meteo piemontese saprete che il clima non è stato clemente in questi ultimi 4/5 giorni: un freddo polare! Roba che si vedevano le nuvolette di respiro *_*, e parlo di Giugno! Vabbè, mi consolo con un piatto confortante e affascinante per la sua natura cromatica un po’ diversa dal solito 😉

Cosa ci serve:

Una pentola bella capiente (quando dicono, sui libri di cucina, “capace” intendono proprio quello) e dai bordi alti…come quella per la pasta, dal fondo spesso. Un coltellaccio, un tagliere, una pentola tipo “casseruola” grande la metà della precedente, un cucchiaio di legno. Beh, il fuoco e un piano di lavoro.

Ingredienti:

200 gr di riso nero venere (vero, niente roba a base di nero di seppia), mezza cipolla rossa, due misurini di brodo vegetale in granuli (quello senza glutammato mi raccomando), un pezzo da 150 gr di Toma piemontese, acqua, un pochetto di vino, burro e olio EVO, pepe nero.

Iniziate sminuzzando la cipolla in pezzetti medio piccoli (col coltellaccio), io non la affetto: non la voglio fritta e rinsecchita ç_ç, scaldiamo due cucchiai di olio EVO con un pezzo di burro grande come una noce nella pentola grossa (fuoco medio basso su una postazione gas grossa) e dai bordi alti, appena si saranno fusi i grassi aggiungiamo la cipolla. (Lavate il coltellaccio)

Si dovrà spargere in cucina un buon profumo di soffritto, nel mentre (ma siate svelti) mettete su una posizione gas (quei cosi rotondi dove esce il fuoco ..) media l’acqua con il brodo vegetale in granuli e fate bollire. Potete spegnere il brodo non appena avrà l’aspetto, appunto, di un brodo, non necessita di particolare cottura. NON BRUCIATE LA CIPOLLA.

Appena la cipolla sarà morbida aggiungete il riso: rimestatelo nel soffritto continuamente (mai abbandonarlo in questo momento) per 5 minuti. A questo punto, aggiungete due dita di bicchiere di vino (bianco secco o rosso secco e fermo) e fate saltare per bene mescolandolo. Adesso aggiungete mezza pentolina di brodo, e mescolate. Lasciate cuocere a fuoco medio per molto. Direi mezz’ora almeno, mescolate ogni 5 minuti, con cura…ok avrà preso un aspetto strano: sembra una pappa liquida viola con chicchi neri dentro, tipo una ribollita di mosto…E’ assolutamente normale. Avrà, in compenso, un ottimo profumo tostato.

Durante la cottura verificate  che ci sia sempre del brodo (un dito, almeno) sul livello del riso, se si asciuga troppo (mai farlo asciugare del tutto, che brucia) aggiungere un paio di mestoli di brodo (se finisce prima che sia cotto, rifatelo ‘sto brodo, che è rapidissimo) e mescolare.

Assaggiatelo dopo la mezz’ora di cottura prevista: non sarà mai morbido come un solito risotto, ma vi accorgerete quando sarà cotto, si spezzera coi denti senza lasciare residui granosi ^_^. Fate a cubetti la toma (con il coltellaccio precedentemente lavato).

Lasciate, a cottura in arrivo, asciugare il riso dal suo brodo: non scuoce, tranquilli, e, una volta “asciutto” aggiungete il formaggio Toma. Mescolate con cura fino a scioglierlo del tutto, spolverate con un po’ di pepe.

Lascialo un paio di minuti in pentola a riposare e servire ^_^!!

Ok, la foto è una cacca…l’ho fatta con la webcam ç_ç, ma è delizioso e molto particolare ;D

Birra consigliata: Orval

Due cenni sul Riso Venere:

Il riso di qualità Venere non è un riso originale di Madre Natura, ma ottenuto da incroci con varierà di riso molto particolari, tuttavia non è un OGM ^_^

Il riso nero Venere in Italia è stato ottenuto mediante un incrocio con una varietà asiatica messa a disposizione dall’IRRI (Istituto Internazionale di Ricerca sul Riso) che ha sede nelle Filippine e che è il più importante Ente per la conservazione delle varietà di riso del Mondo.
Brevettato da SA.PI.SE., Sardo Piemontese Sementi, Venere è dotato di aroma e pigmentazione del tutto naturale grazie ai pigmenti naturali contenuti nel pericarpo. 
Alla pari di tutte le nuove varietà di riso anche Venere è stato ottenuto mediante un complesso sistema di incroci fra due varietà di riso. A questa prima fase è seguita una pluriennale selezione per raggiungere la completa stabilità dei caratteri morfologici che contraddistinguono la nuova varietà. 
Venere non è stato ottenuto con tecniche biotecnologiche ma solo con tecniche convenzionali. Questo tipo di riso, in Cina esiste da secoli, ma è sempre stato riservato alle tavole dei nobili perché raro e poco produttivo. Infatti fino all’Ottocento veniva coltivato solo per l’Imperatore e la sua corte e, ancora adesso, il suo costo è più elevato di quello comune. 

Fonte (www.risovenere.it)

E’ un riso piuttosto costoso, io l’ho preso durante una fiera in un borgo medievale, da un produttore locale, e per un Kg ho pagato 5 €, ma ne vale la pena 😀

Molti consigliano di farlo bollire per quasi un ora e farci un insalata con del pesce….non so, devo provare!
Sicuramente ha un sapore deciso e “tostato”, e ha un colore diveso dal solito: è un piatto per stupire con tutti i sensi 🙂

Fatemi sapere se lo provate!

Baci

Momo

14 dicembre 2010

#7 Biscotti alla Nutella :D Morbidosi e Antidepressivi!

Filed under: Biscotti, Nutella, Ricette al forno, Ricette Dolci — Tag:, , , , — momoilgomitolo @ 20:56

A me piacciono tantissimo i biscotti morbidosi e ripieni, ma quelli alla Nutella sono  una droga tremenda 😀

Ho trovato per caso la ricetta in internet, e con una correzione al volo ho ottenuto la perfetta pasta frolla soffice, fragrante e adatta a sopportare una cottura con il ripieno, di solito mi scoppiano ç_ç

Questa pasta frolla, è molto morbida, malleabile e anche cotta è soffice soffice. Contiene un bicchiere scarso di latte, è questo l’ingrediente MOMO a farli diventare così^_^

Servono sul tavolo: Ciotola grande per amalgamare gli ingredienti, cucchiaio per mescolare, coltello o paletta da fritto per staccare i cerchi dal tavolo, carta forno, una teglia piatta  del forno da cottura (leccarda), una forma tonda come un bicchiere, cucchiaino.

Ingredienti:
400 grammi di farina, 120 grammi di zucchero, 100 grammi di burro, un cucchiaino di estratto naturale di vaniglia, 2 tuorli (conservare gli albumi per lucidare i biscotti), 1 uovo, 1 bustina di lievito, 1 barattolo piccolo di Nutella per il ripieno,  un bicchiere scarso di latte intero o p/s , zucchero a velo

Preriscaldate il forno a 180° con modalità sopra e sotto.

Cominciamo dalla pasta frolla, mescolando farina, zucchero, ll’estratto di vaniglia e il lievito. Fate un buco al centro della pasta frolla e intridete burro a pezzetti (o leggermente sciolto al microonde), facendo assorbire la farina, poi unite le uova e impastate velocemente, nel mentre l’impasto prende forma aggiungete il latte. l’impasto apparirà liscio morbido e malleabile.
Stendete ora la pasta sfoglia spessa 3 mm circa e ricavatene dei cerchi con un bicchiere.
Mettete una pallina di Nutella, con l’aiuto di un cucchiaino (io ne uso due insieme di cucchiaini, a mo’ di spatole del muratore) e chiudete a metà (una pallina di Nutella di un cm è sufficiente). Continuate fino a finire i cerchi.
Posizionare sulla carta forno, una volta richiusi, in file ordinate e ben distanziati (almeno 3 cm) . Spennellare con gli albumi, che abbiamo conservato, e spruzzare di zucchero semolato.

Infornate per 10/12 minuti, poi sfornate e fate raffreddare i biscotti.
Quando è ora di servire spolverate con lo zucchero a velo a piacere!

Sono biscotti che si preparano in pochissimo tempo, tra farli e cuocerli (due infornate) vi parte un oretta ;D

Consogliatissimi per iniziare bene una giornata o per coccolarsi con una buon the al pomeriggio!!

Provateli e poi ditemi!

Bacissimi

Momo

25 settembre 2010

#6 Galette Bretonnes -Biscuit- Meravigliosamente Burrosi.

Questo post è dedicato ai biscotti, e chi mi conosce sa che sono cookie-aholic.

(grazie mille Cavoletto!!!! La ricetta è sua, con eventuali accorgimenti personali sul burro, andate sul suo blog per gustare con gli occhi veri manicaretti casalinghi: www.cavolettodibruxelles.it *O*)

I biscotti bretoni sono consolatori, per antonomasia: fragranti, burrosi, inzuppabili e coccolosi. Di un bel colore dorato, si conservano per tantissimo: quasi un mese (nella scatola di latta richiudibile foderata di carta forno)!! Se andate in Bretagna (andateciiii!! è la fine del mondo, anzi Finisterre ;D) li troverete ovunque: confezionati, artigianali, nei bar….ne sarete sommersi! Ma sarà un piacere.

Mi raccomando però: se li fate, assolutamente il Burro Salato o Demi-sel (al massimo il Lurpak, meglio il Paysan Breton) col burro normale non otterrete questi biscotti.  Ecco.

Serve su tavolo: Una ciotola capiente, una forchetta, pellicola trasparente, un pennellino da cucina per l’uovo ( altrimenti fate col dito)

Ingredienti: 500 gr Farina 00, 250 gr burro salato/ demi-sel, 250 gr Zucchero (io uso Zefiro e vengono fantastici), 2 uova grandi o 3 medie, un goccino di latte, un tuorlo in più , un cucchiaino di lievito per dolci, estratto di vaniglia 1 cucchiaino.

Preparare un mix con gli ingredienti secchi nella ciotola (farina-zucchero-lievito), aggiungere le uova intere e (non il tuorlo in più!) e il burro a temperatura ambiente. Impastare bene tutto e fare un panetto, avvolgere nella pellicola trasparente e porre in frigo per 1/2 ora.

Nel frattempo scaldare il forno a 170°, modalità sopra e sotto.

Dopo che la pasta avrà riposato in frigo per il tempo indicato, stendere e ritagliare le formine (mezzo cm di spessore) e porre sulla carta forno, spennellare con un mix di tuorlo e goccino di latte.

Informare finchè si forma un contorno (della “glassa” d’uovo) scuro, circa 15/20 minuti

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