Smoothie Lover

4 giugno 2011

#8 Risotto Venere alla Toma Piemontese

Filed under: Risotti — Tag:, , , , , , , , — momoilgomitolo @ 20:43

Ciao Golosastri,

sono tornata, dopo quasi mezz’anno, anche su questi schermi^_^ hihihi, e vi propongo un piatto non proprio estivo..ma se siete aggiornati sulla situazione meteo piemontese saprete che il clima non è stato clemente in questi ultimi 4/5 giorni: un freddo polare! Roba che si vedevano le nuvolette di respiro *_*, e parlo di Giugno! Vabbè, mi consolo con un piatto confortante e affascinante per la sua natura cromatica un po’ diversa dal solito 😉

Cosa ci serve:

Una pentola bella capiente (quando dicono, sui libri di cucina, “capace” intendono proprio quello) e dai bordi alti…come quella per la pasta, dal fondo spesso. Un coltellaccio, un tagliere, una pentola tipo “casseruola” grande la metà della precedente, un cucchiaio di legno. Beh, il fuoco e un piano di lavoro.

Ingredienti:

200 gr di riso nero venere (vero, niente roba a base di nero di seppia), mezza cipolla rossa, due misurini di brodo vegetale in granuli (quello senza glutammato mi raccomando), un pezzo da 150 gr di Toma piemontese, acqua, un pochetto di vino, burro e olio EVO, pepe nero.

Iniziate sminuzzando la cipolla in pezzetti medio piccoli (col coltellaccio), io non la affetto: non la voglio fritta e rinsecchita ç_ç, scaldiamo due cucchiai di olio EVO con un pezzo di burro grande come una noce nella pentola grossa (fuoco medio basso su una postazione gas grossa) e dai bordi alti, appena si saranno fusi i grassi aggiungiamo la cipolla. (Lavate il coltellaccio)

Si dovrà spargere in cucina un buon profumo di soffritto, nel mentre (ma siate svelti) mettete su una posizione gas (quei cosi rotondi dove esce il fuoco ..) media l’acqua con il brodo vegetale in granuli e fate bollire. Potete spegnere il brodo non appena avrà l’aspetto, appunto, di un brodo, non necessita di particolare cottura. NON BRUCIATE LA CIPOLLA.

Appena la cipolla sarà morbida aggiungete il riso: rimestatelo nel soffritto continuamente (mai abbandonarlo in questo momento) per 5 minuti. A questo punto, aggiungete due dita di bicchiere di vino (bianco secco o rosso secco e fermo) e fate saltare per bene mescolandolo. Adesso aggiungete mezza pentolina di brodo, e mescolate. Lasciate cuocere a fuoco medio per molto. Direi mezz’ora almeno, mescolate ogni 5 minuti, con cura…ok avrà preso un aspetto strano: sembra una pappa liquida viola con chicchi neri dentro, tipo una ribollita di mosto…E’ assolutamente normale. Avrà, in compenso, un ottimo profumo tostato.

Durante la cottura verificate  che ci sia sempre del brodo (un dito, almeno) sul livello del riso, se si asciuga troppo (mai farlo asciugare del tutto, che brucia) aggiungere un paio di mestoli di brodo (se finisce prima che sia cotto, rifatelo ‘sto brodo, che è rapidissimo) e mescolare.

Assaggiatelo dopo la mezz’ora di cottura prevista: non sarà mai morbido come un solito risotto, ma vi accorgerete quando sarà cotto, si spezzera coi denti senza lasciare residui granosi ^_^. Fate a cubetti la toma (con il coltellaccio precedentemente lavato).

Lasciate, a cottura in arrivo, asciugare il riso dal suo brodo: non scuoce, tranquilli, e, una volta “asciutto” aggiungete il formaggio Toma. Mescolate con cura fino a scioglierlo del tutto, spolverate con un po’ di pepe.

Lascialo un paio di minuti in pentola a riposare e servire ^_^!!

Ok, la foto è una cacca…l’ho fatta con la webcam ç_ç, ma è delizioso e molto particolare ;D

Birra consigliata: Orval

Due cenni sul Riso Venere:

Il riso di qualità Venere non è un riso originale di Madre Natura, ma ottenuto da incroci con varierà di riso molto particolari, tuttavia non è un OGM ^_^

Il riso nero Venere in Italia è stato ottenuto mediante un incrocio con una varietà asiatica messa a disposizione dall’IRRI (Istituto Internazionale di Ricerca sul Riso) che ha sede nelle Filippine e che è il più importante Ente per la conservazione delle varietà di riso del Mondo.
Brevettato da SA.PI.SE., Sardo Piemontese Sementi, Venere è dotato di aroma e pigmentazione del tutto naturale grazie ai pigmenti naturali contenuti nel pericarpo. 
Alla pari di tutte le nuove varietà di riso anche Venere è stato ottenuto mediante un complesso sistema di incroci fra due varietà di riso. A questa prima fase è seguita una pluriennale selezione per raggiungere la completa stabilità dei caratteri morfologici che contraddistinguono la nuova varietà. 
Venere non è stato ottenuto con tecniche biotecnologiche ma solo con tecniche convenzionali. Questo tipo di riso, in Cina esiste da secoli, ma è sempre stato riservato alle tavole dei nobili perché raro e poco produttivo. Infatti fino all’Ottocento veniva coltivato solo per l’Imperatore e la sua corte e, ancora adesso, il suo costo è più elevato di quello comune. 

Fonte (www.risovenere.it)

E’ un riso piuttosto costoso, io l’ho preso durante una fiera in un borgo medievale, da un produttore locale, e per un Kg ho pagato 5 €, ma ne vale la pena 😀

Molti consigliano di farlo bollire per quasi un ora e farci un insalata con del pesce….non so, devo provare!
Sicuramente ha un sapore deciso e “tostato”, e ha un colore diveso dal solito: è un piatto per stupire con tutti i sensi 🙂

Fatemi sapere se lo provate!

Baci

Momo

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